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Erba volant. Quando le piante insegnano l’innovazione

a cura di Clara Caverzasio

Il giardino di Albert
Sabato 12 marzo 2016 alle 18:00

Replica domenica 13 marzo 2016 alle 10:35

 

Il cemento, l’aspirina, la chiusura a velcro, le vernici repellenti sporco e intemperie, la città danese di Aarlborg, i pannelli solari a base di clorofilla e i più recenti approcci al marketing: che cos’hanno in comune? Semplice: sono stati tutti ispirati dalla Natura. Perché "tutto ciò che puoi immaginare, la natura l'ha già inventato", come scriveva il nostro Albert, Albert Einstein, che di Natura e di invenzioni se ne intendeva. D’altronde Inventare, secondo la più pura accezione latina, significa “trovare, scovare nella natura”: per inventare, per trovare ciò di cui si ha bisogno, bisogna guardarsi attorno e saper osservare. Ciò che in fondo ha sempre fatto l’uomo, che sempre vede la natura come modello, come misura e come guida alla progettazione degli artefatti tecnici. In pratica un deposito in cui pescare idee da sviluppare per rendere più efficiente (ed ecologico) il nostro mondo. Di queste idee Renato Bruni, botanico e biologo farmaceutico dell’università di Parma, dà conto in un blog ed ora anche nel libro omonimo: Erba Volant. Imparare l’innovazione dalle piante (Codice edizioni). Bruni racconta come la vita vegetale sia molto più intelligente, affascinante e ingegnosa di quanto si immagini. E ci conduce nel meraviglioso mondo della biomimetica, detta anche design biosipirato, una branca della tecnologia, sempre più di moda, che si ispira appunto alle soluzioni "inventate" nei millenni dalla Natura. Ce ne parla lo stesso Bruni nel Giardino di Albert di sabato 12 marzo.
 

 

 

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