Sabato 6 giugno 2015 alle 18:00
Replica domenica alle 10:35

Expo è… servito - Parte II
Il giardino di Albert 06.06.2015, 20:00
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"Nutrire il pianeta, energia per la vita" è lo slogan di Expo 2015 che ha aperto i battenti il 1° maggio scorso. Uno slogan impegnativo perché la sfida che abbiamo di fronte è immane: nutrire una popolazione mondiale in continua e rapida crescita demografica, utilizzando le risorse naturali in modo sostenibile, tutelando la biodiversità e preparandosi a fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Già, ma in che modo? L’ultima grande rivoluzione in agricoltura, la ‘rivoluzione verde’, tra gli anni ’40 e gli anni ’70 del secolo scorso consentì certo uno spettacolare aumento delle produzioni alimentari, ma portò con sé anche problemi di non poco conto, in termini di inquinamento, di degrado del terreno, di distruzione della biodiversità e di perdita della sovranità alimentare da parte di molti paesi. Così che oggi, a fronte di un’offerta naturale di 300'000 piante superiori coltivabili, abbiamo 1'500 piante coltivate di cui però solo 10-15 sono colture importanti a livello di mercato, e costituiscono l’85% della nostra alimentazione. Ecco perché oggi occorre una visione integrata -in cui l'agronomia sappia coniugare scienza e coscienza-, come quella che prova a dare l'agroecologia, un approccio che i visitatori di Expo 2015 potranno conoscere meglio passeggiando nel parco della biodiversità, di cui Stefano Bocchi è il curatore scientifico.
E proprio Stefano Bocchi sarà ospite del Giardino di Albert di sabato 6 giugno assieme a Salvatore Ceccarelli, per decenni ricercatore all'International center for agricultural research in the dry areas (Icarda) ad Aleppo in Siria: con loro cercheremo di capire lo stato dell’arte dell’agricoltura oggi, le sue problematiche e le possibili vie per dar forma al futuro della produzione agricola, in cui Food Security –‘cibo per tutti’ si coniughi davvero con Food savety, ‘cibo sano per tutti , ambiente compreso.

