Muschio
Muschio (iStock)

Il muschio risorto

Il ritiro dei ghiacciai in Antartide rivela vecchie forme di vita, di Clara Caverzasio

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Risvegliarsi dopo un sonno di oltre 600 anni nei ghiacci dell’Antartide: è quanto è successo a un tipo di muschio rimasto per secoli in uno stadio intermedio tra la vita e la morte, che prende il nome di criptobiosi, quel fenomeno per cui un organismo vivente entra in uno stato di vita “ametabolico”, cioè con assenza di metabolismo, in risposta a condizioni ambientali avverse, quali essiccazione, congelamento e mancanza di ossigeno.

È quanto ha scoperto l’ecologa e botanica Nicoletta Cannone, docente di botanica sistemica all’università dell’Insubria, che studia la biodiversità della vegetazione delle aree fredde e gli impatti del cambiamento climatico attuale su questa biodiversità. Il ritorno alla vita di questo organismo è infatti dovuto al ritiro dei ghiacciai in Antartide, il continente più freddo e secco che ci sia (il record è stato di 93 gradi sottozero), un immenso deserto di ghiaccio che nasconde valli e catene montuose, dove la Cannone ha condotto vari spedizioni, e che rappresenta però una delle tre zone al mondo, insieme alle Alpi e all’Alaska, che dal 1950 al 2000 ha subito il riscaldamento più forte di tutto il pianeta.

Va da sé che la scoperta della criptobiosi e la possibilità ora di capire i meccanismi di sopravvivenza nel tempo di questi organismi, apre delle notevoli prospettive in vari campi, da quello medico a quello dell’esplorazione spaziale.

Nel “Giardino di Albert” Nicoletta Cannone ci illustrerà le tante ricadute di questa scoperta, così come i pericoli legati al Riscaldamento climatico.

 

Prima emissione giovedì 14 giugno 2018 alle 11:35

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