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Né uomo né donna. Intersessualità e medicina

a cura di Clara Caverzasio con Mattia Lento

Il giardino di Albert
Sabato 21 novembre 2015 alle 18:00

Replica domenica 22 novembre alle 10:35

L’ermafrodito, una figura mitica, radicata nel nostro immaginario, ma anche una realtà sociale nascosta ai nostri occhi. Il tema dell’intersessualità o delle varianti dello sviluppo sessuale interessa sempre di più la medicina, che negli ultimi anni ha cominciato a interrogarsi intensamente sui trattamenti adeguati da rivolgere alle persone che presentano un grado di indeterminatezza dello sviluppo sessuale. La medicina da sola però non basta e infatti gli specialisti sono sempre più portati  a confrontarsi con la psicologia, la filosofia, le scienze sociali, le teorie di genere, ma anche con quei pazienti che da qualche anno sono usciti allo scoperto per rivendicare un nuovo corso della medicina stessa. Proprio al tema dell’intersessualità è dedicata la puntata de Il giardino di Albert di sabato 21 novembre, che vi propone un  breve viaggio in questo mondo misconosciuto, tra mito e realtà: un approfondimento proposto e realizzato da Mattia Lento, che nella sua indagine è partito dall’antichità e dalle leggende per arrivare alla realtà clinica e giuridica di questi ultimi decenni, tra discriminazione  e bioetica, con anche una testimonianza diretta di un’attivista che si batte per favorire ricerche approfondite sulle pratiche mediche di trattamento dell’intersessualità di ieri e di oggi.


OSPITI
Eva Cantarella
, ordinaria di storia del  diritto antico all’Università degli Studi di Milano;
Gianni Russo, Pediatra e Neonatologo dell’ospedale San Raffaele di Milano.
Daniela Truffer, attivista a favore delle persone che come lei sono “Intersex”.
Dr. Juerg  Streuli, medico del Kinderspital di Zurigo, assistente all’istituto di etica biomedica dell’università di Zurigo ed esperto in materia.

 

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