scienza e amore
Il giardino di Albert

Omeostasi d’amore

La scienza dei legami

  • Oggi
  • 27 min
  • Alessandra Bonzi
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Cosa significa amare dal punto di vista della scienza? E perché al giorno d’oggi sembra diventato sempre più difficile restare insieme a lungo? A queste domande prova a rispondere la nuova puntata de “Il Giardino di Albert”, che accompagna ascoltatrici e ascoltatori in un viaggio tra evoluzione, neuroscienze e trasformazioni sociali, a partire dal lavoro del neuroscienziato Antonio Cerasa, che ha da poco pubblicato Neuroscience of Love. La scienza segreta dei legami (Franco Angeli editore).

L’essere umano deve gran parte del proprio successo evolutivo non solo all’intelligenza o alla tecnologia, ma alla capacità di costruire legami affettivi stabili. Il cosiddetto long-life mating, ovvero la tendenza a formare coppie durature, è stato uno dei motori dello sviluppo della nostra specie. Eppure, oggi proprio questa capacità sembra essere messa in crisi da cambiamenti culturali, psicologici e sociali che stanno ridefinendo profondamente il modo in cui viviamo le relazioni.

Natalità in calo, aumento delle separazioni e delle famiglie monoparentali, aumento della violenza di genere: tutti questi elementi ci restituiscono l’immagine di una fragilità diffusa nei legami di coppia. E non si tratta solo di un fatto privato o emotivo, la crisi dell’amore ha implicazioni profonde, e riguarda il benessere individuale, ma anche l’equilibrio sociale ed economico delle nostre società.

Eppure in quest’epoca in cui i legami sembrano più fragili e instabili, Antonio Cerasa e Alessandra Bonzi ci suggeriscono una prospettiva controcorrente: se l’amore, inteso come costruzione consapevole e condivisa, potesse rappresentare una risorsa fondamentale per l’ equilibrio e il futuro della nostra società?

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