Arti modeste

di Claudio Biffi

Alla fine degli anni Ottanta Hervé Di Rosa introduce nel lessico delle arti una nuova denominazione, les arts modestes.

Né povere, né ingenue, le arti alle quali Di Rosa intendeva fare riferimento creano gli oggetti della quotidianità e producono gli oggetti di consumo. Sebbene marginali, anonime, banali - perfino brutte - le opere dell’arte modesta ci invitano ad andare oltre i canoni artistici ed estetici, e a superare i limiti artificiali del buono e del cattivo gusto.

Questa settimana il “Granaio della memoria” fa suo lo sguardo sull’arte proposto da Hervé Di Rosa e, percorrendo le Teche della RSI, andrà alla ricerca di tracce radiofoniche dell’arte modesta.