In altre parole

Nadia Terranova

Al microfono di Chiara Fanetti

  • 5 febbraio 2018, 09:18
Nadia Terranova

Nadia Terranova

  • © Daniela Zedda - Nadia Terranova

IN ALTRE PAROLE
Da lunedì 05 a venerdì 09 febbraio 2018 alle 08:18

"Il problema è che bambini a cui le favole sono state edulcorate, a cui non si può più leggere niente perché “è troppo difficile”, che non hanno più un'elaborazione simbolica della paura perché i grandi hanno paura della loro paura, sono infinitamente più fragili." Per Nadia Terranova è lo stesso mondo degli adulti a rendere più fragili i bambini, persino quando li vuole proteggere, questo anche perché le famiglie di oggi sono meno attrezzate rispetto al passato per dare delle spiegazioni alle manifestazioni del male.

Nata a Messina, nel 1978 (laurea in filosofia, dottorato in storia moderna), Nadia Terranova ha scritto molti libri per ragazzi e si occupa di elaborazione letteraria di tematiche legate alla crescita. Una delle tendenze che ha riscontrato nelle sue ricerche è la solitudine all’interno delle famiglie, dove la condivisione culturale (leggere un libro insieme, andare al cinema) è sempre meno presente. Alcuni dei suoi contributi, che affrontano queste tematiche, li si può trovare sulle pagine de “La Repubblica”, “Il Sole 24 Ore”, “Internazionale e il Foglio”, con cui collabora regolarmente.

Tra i numerosi libri che ha scritto dedicati al mondo dei ragazzi segnaliamo "Bruno il bambino che imparò a volare" (Orecchio Acerbo) e "Casca il mondo" (Mondadori).

Nel 2015 Nadia Terranova ha pubblicato anche il suo primo romanzo per adulti, "Gli anni al contrario" (Einaudi Stile Libero), vincitore dei premi Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa, Bagutta Opera Prima, Viadana e Viadana Giovani, e del premio italo-americano The Bridge Award per la narrativa.

I suoi libri sono tradotti in francese, spagnolo, polacco, lituano e in americano.

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