In un mondo che corre, rallentare per “prestare attenzione” è un atto rivoluzionario. Beatrice Cristalli, ci guida in un viaggio tra le parole di Simone Weil e John Keats. L’attenzione, per Weil, non è sforzo ma apertura e attesa, una capacità di “non aver paura di non sapere ancora”. Un concetto che si lega alla “negative capability” di Keats, l’abilità di abitare il dubbio senza fretta di risposte.
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