I dinosauri, spesso “disneyizzati” nella nostra immaginazione, ci rivelano molto sulla nostra difficoltà a confrontarci con la scienza e i cambiamenti climatici. La scoperta di questi giganti sulle Alpi ci costringe a ripensare il passato e la nostra scarsa empatia verso le catastrofi, siano esse antiche o attuali. Mentre nuovi saggi esplorano l’impatto del clima sulla storia, opere come I nostri mondi perduti di Marion Montaigne trasformano l’affetto per i dinosauri in una profonda riflessione, valorizzando anche le pioniere della paleontologia. Ma resta una domanda cruciale: perché fatichiamo a connettere le crescenti catastrofi climatiche e i flussi migratori, accettando che, come i dinosauri, anche noi potremmo dover migrare per sopravvivere?
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