Il mondo del lavoro è sempre più dominato da LinkedIn, una piattaforma che, nata nel 2002, è diventata il punto di riferimento per professionisti e aziende. Ma dietro l’apparente opportunità si cela una “neolingua” fatta di slogan motivazionali e un ottimismo esasperato, spesso lontano dalla realtà. Un’analisi critica di questo fenomeno e una possibile soluzione per chi non si riconosce in questo linguaggio artefatto.
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