La tragedia di Crans-Montana viene riletta attraverso un’immagine iconica: un fermo immagine da un video che mostra i giovani festanti, ignari del fuoco che sta iniziando a divampare tra i pannelli fonoassorbenti sopra le loro teste. Questa immagine, che contrappone la gioia giovanile all’imminente disastro, simboleggia il ribaltamento da un “cosmo” ordinato a un “caos di mestizia”. La reazione dei ragazzi, che scelgono di riprendere le fiamme invece di fuggire, non può essere letta come semplice negligenza individuale, ma va compresa all’interno di un contesto in cui la tecnologia ha profondamente modellato percezioni e istinti. È proprio in questo scenario che affiorano con forza le responsabilità degli adulti: colpevoli di aver predisposto un ambiente pericoloso e di aver mancato nel garantire condizioni di sicurezza e adeguate misure di protezione.
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