I fatti di Crans-Montana hanno impressionato, fatto discutere e inevitabilmente fatto riflettere. ‘Come reagirei in quella situazione? Riuscirei a rendermi conto del pericolo?’ Sono interrogativi che sovvengono, di fronte a eventi così tragici. Ospite a Prima Ora, il comandante del Corpo civici pompieri di Lugano Federico Sala si è espresso su come comportarsi in situazioni di pericolo.
La consapevolezza del pericolo
“La consapevolezza del pericolo nelle persone non è in misura uguale”, esordisce Sala, “questo è dovuto alla maturità delle persone”. Essa cambia anche a seconda del luogo o della situazione in cui ci si trova. Alla consapevolezza fa seguito “un determinato comportamento, una determinata azione. L’azione può essere della singola persona, che in totale autonomia decide di allontanarsi da una situazione pericolosa”.
In questo senso Sala riconosce negli anni un miglioramento nelle reazioni al momento di un allarme, ricordando i tempi in cui i pompieri, dovendo ad esempio intervenire in una rivendita, vedevano “il personale che continuava con le proprie attività, così come la clientela continuava lo shopping”. Comportamenti dovuti al fatto che “molte volte non si vede il pericolo e lo si sottovaluta”.
E qui interviene “la consapevolezza del gestore”, afferma Sala, riconoscendo il ruolo chiave che gioca il personale quando incidenti simili avvengono all’interno di attività: “È la consapevolezza delle persone che lavorano all’interno di discoteche, di bar, di ristoranti e di centri commerciali, nell’adempiere ai propri compiti secondo le indicazioni che il gerente, il proprietario stesso, ha dato in caso di problemi”.
In generale, il comandante raccomanda di “rispettare quello che viene dettato. Può essere benissimo un guasto tecnico, ma, se suona la sirena, bisogna con tutta calma lasciare quello che si sta facendo e andare in direzione dell’uscita”.
Le formazioni
Oltre ad adottare questi accorgimenti, una possibilità è data dal seguire dei corsi base, che già vengono fatti da banche, istituti scolastici e dalla protezione civile. “Noi come Corpo civici pompieri di Lugano, così come altri pompieri e ditte private sul territorio, offriamo corsi di base antincendio”, nell’ambito dei quali ad esempio si spiega “come si comporta il fuoco in determinati contesti”.
Parte della formazione è anche la presa di conoscenza dei piccoli mezzi di spegnimento che si possono trovare in giro, come la coperta antincendio o l’estintore. “Queste formazioni”, precisa Sala, “possono essere fatte sia nella vita privata, sia nel contesto lavorativo”. Dopo i fatti di Crans-Montana, Sala riferisce che i pompieri di Lugano hanno già ricevuto diverse richieste di formazione. Anche se è dell’idea che sia importante anche “imparare la consapevolezza del pericolo, individuarlo e avere un comportamento corretto”.
Gli accorgimenti casalinghi
Anche per quanto riguarda la sicurezza a casa possono sorgere degli interrogativi. Ad esempio, quanti estintori servono? Ne serve uno in automobile? Come procedere? Qui Federico Sala sottolinea la necessità di rivolgersi a ditte specializzate che vendono i prodotti, spiegando precisamente quali sono le proprie necessità. A quel punto, gli specialisti sapranno consigliare la soluzione migliore. Per le cucine, ad esempio, “non sempre è l’estintore, ma è spesso la coperta antincendio”.









