L’ ensemble Anonima Frottolisti ci regala un nuovo frutto della sua ricerca in una profonda introspezione nei meandri della musica dell’Umanesimo, focalizzandosi su di un repertorio attinto dalla lettere della Marchesa di Mantova Isabella d’Este, la cui spiccata sensibilità culturale e artistica segnò profondamente la moda dell’ epoca.
Nell’ambiente della musica antica le informazioni documentate riguardanti la performance practice sono così importanti da essere ossessivamente ricercate da musicisti e musicologi. A differenza dell’iconografia, che a volte può essere inficiata dal significato simbolico, un ragguaglio sull’estetica esecutiva, sulla costruzione di uno strumento, sull’organico strumentale o sul repertorio eseguito è più prezioso se l’informazione giunge da un documento, sia esso ufficiale che privato, come una lettera. Tenuto conto del fatto che Isabella d’Este era appassionata di musica nonché musicista essa stessa, facile è intuire come l’ingente corpus di missive, da e per la Marchesa, diventino una miniera d’oro in tal senso. Ne scaturisce un CD edito dalla Tactus dalla intensa carica emotiva e dal forte impatto storico-musicologico, trasformato in musica eseguita con raffinatezza e assoluta padronanza dei termini di declinazione di pagine che hanno ormai lasciato gli stilemi tardomedievali ma ancora non sono ancorati al modus operandi che caratterizzerà la musica rinascimentale, soprattutto quella di matrice italiana, fortemente identitaria e pertanto unica sino al connubio con l’esperienza fiamminga.
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