Laser

“Music revolution”

di Ilaria Sesana e Fouad Roueiha

  • 07.12.2016, 10:00
Mazzaj Rap Band

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Mercoledì 07 dicembre 2016 alle 09:00
Replica alle 22:35

Nel marzo 2011, sull'onda delle Primavere Arabe, anche in Siria centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere libertà, diritti e dignità. Oggi, dopo quattro anni di guerra civile, si è persa la memoria di quelle proteste pacifiche. Così come si è persa memoria della brutale repressione operata dal regime di Bashar al Assad contro i primi manifestanti.

Ma non tutto è andato perso. Attraverso la musica, molti artisti siriani hanno raccontato e in qualche modo preservato quelle proteste, le richieste di democrazia e giustizia. Lo hanno fatto con linguaggi diversi: come il rap o la musica tradizionale mixata ai canti di protesta delle piazze siriane del 2011.

“Music revolution” racconta la storia della rivoluzione siriana, le speranze di cambiamento, la disillusione e il dolore della guerra attraverso le voci e la musica di alcuni artisti della diaspora siriana. “Mazzaj Rap Band”, una band di musica rap con base a Berlino; “Neshama”, un progetto di ricerca che mixa gli strumenti tradizionali con i canti rivoluzionari e i suoni orchestrali classici; un gruppo tradizionale di al-Raqqa, custode di una memoria antica che Isis vorrebbe cancellare.

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