Salerno, Italia 22 aprile 2015. Migranti pronti per essere portati in Piemonte, in Veneto,...
Salerno, Italia 22 aprile 2015. Migranti pronti per essere portati in Piemonte, in Veneto,... (Keystone)

“Straordinario Ameno”

L’accoglienza dei profughi di un piccolo borgo. Di Matteo Severgnini

LASER
Giovedì 29 giugno 2017 alle 10:00
Replica alle 22:35

Il presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim recentemente ha affermato che “quello che avete visto finora con le migrazioni è solo la punta dell’iceberg. Dobbiamo mobilitarci in una corsa contro il tempo per prevenire fragilità, violenze, conflitti e quindi spostamenti di popolazioni ancora più massicci” e ha aggiunto che “l’Italia sta facendo un lavoro straordinario, e tutta l’Europa e la comunità internazionale dovrebbe esserle grate e aiutarla di più”.

Nel nord ovest del Piemonte, nel minuscolo borgo di Ameno sulle alture del lago d’Orta, dal 2015 il Comune e la popolazione in collaborazione con una cooperativa sta accogliendo più di cento, tra uomini e donne, richiedenti asilo. Fin qui nulla di strano ma l’aspetto straordinario, nel senso di fuori dall’ordinario, è che gli abitanti di Ameno sono poco più che ottocento. Un rapporto tra richiedenti e abitanti tra i più alti d’Italia, se non il più alto.

Matteo Severgnini si è recato ad Ameno per realizzare il reportage “Straordinario Ameno”, per cercare di conoscere e di capire i meccanismi dell’accoglienza e raccogliere le testimonianze della popolazione e dei richiedenti asilo.

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