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2084

Un neocon musulmano immagina il dominio di una teocrazia islamica planetaria, l’Abistan. Incontro con Bouamel Sansal, di Enrico Bianda

  • 08.06.2016, 11:00
Bouamel Sansal insieme alla scrittrice marocchina Leïla Slimani

Bouamel Sansal insieme alla scrittrice marocchina Leïla Slimani

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Mercoledì 08 giugno 2016 alle 09:00
Replica alle 22:35

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2084

Laser 08.06.2016, 11:00

Cento anni dopo il romanzo di Orwell, 1984, finita la "Grande Guerra Santa", viene fondato sulle macerie l'Abistan, una finzione territoriale dell'Is comprendente anche l'Europa, e dove Abi, "il delegato di Yolah" e alter-ego di Maometto, vede e controlla tutto grazie al Grande Apparato e la Giusta Fratellanza. La distopia di Sansal è una rivisitazione del mondo musulmano con le categorie del Grande Fratello orwelliano.

Boualem Sansal, scrittore franco-algerino, vive ad Algeri, e in Francia è riconosciuto come un autore di culto: il suo romanzo "2084. La fin du monde", è stato libro dell’anno per la rivista Lire.

In Italia lo ha tradotto Neri Pozza. Laser lo ha incontrato al salone del Libro di Torino.

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