Laser SPETTACOLO
Venerdì 14 luglio 2017 alle 11:35
Replica del 16 agosto 2013
Il musicologo Michele Girardi l’aveva annunciato nel suo celebre volume dedicato a Giacomo Puccini: “Madama Butterfly”, la tormentata opera di cui si conoscono almeno quattro versioni, nella sua versione definitiva, non è tutta farina del sacco di Puccini. Le “pennellate” decisive vennero dal regista Albert Carré (Strasburgo, 1852-Parigi, 1938), che allestì la “tragedia giapponese” di Puccini all’Opéra Comique di Parigi, dove era sovrintendente, il 28 dicembre 1906. Importantissimo fu l’intervento di Carré nel dare un assetto convincente al finale dell’opera, conferendo all’eroina nipponica una statura da dramma greco. Nell’ambito della prestigiosa Edizione Nazionale delle opere di Giacomo Puccini, è uscito nel 2013 il volume “Madama Butterfly, mise-en-scène di Albert Carré”, edizione critica di Michele Girardi, pubblicato da EDT, Torino, un libro straordinario che svela i segreti della regia teatrale all’inizio del XX secolo. In breve, la regia che Puccini prima rifiutò, poi accettò con entusiasmo per la sua Butterfly. Sabrina Faller ha incontrato in quella occasione il musicologo Michele Girardi e oggi vi riproponiamo l'intervista.

