Laser
Da lunedì 20 a giovedì 23 luglio 2015 alle 09:00
Replica alle 22:35
Alla ricerca della felicità perduta

Contenuto audio
Alla ricerca della felicità perduta (1./4)
Laser 20.07.2015, 11:00
Alla ricerca della felicità perduta (2./4)
Laser 21.07.2015, 11:00
Alla ricerca della felicità perduta (3./4)
Laser 22.07.2015, 11:00
Alla ricerca della felicità perduta (4./4)
Laser 23.07.2015, 11:00
Cosa significa oggi la parola “felicità”? E ancor prima: ha senso parlare di felicità in un’epoca difficile come quella che stiamo attraversando, segnata com’è da guerre, violenze, miseria crescente, epidemie, terrorismo?
La psicanalista di formazione junghiana Marina Valcarenghi a questo secondo interrogativo risponde di sì, pubblicando per i tipi di Bruno Mondadori il saggio “Il coraggio della felicità – Appunti sulla psicanalisi nel tempo presente”. Sia chiaro sin da subito che il testo di Marina Valcarenghi non ha nulla a che fare con quella manualistica di largo consumo che, sulla scia delle filosofie new-age, ha preso piede negli ultimi anni sugli scaffali di supermercati e centri commerciali e che propone ricette per la conquista della felicità.
“Il coraggio della felicità”, al contrario, è un saggio approfondito sulle dinamiche psichiche che ciascuno di noi vive nel proprio presente e che molto spesso, soprattutto negli ultimi decenni, mette in evidenza situazioni contraddittorie quanto imprevedibili. Da un lato, infatti, si è affermata l’idea che la felicità corrisponda all’appagamento dei desideri indotti dal mercato: “possedere” sembra essere diventato nel mondo occidentale il verbo-guida dell’agire di milioni di persone; da un altro lato, però, l’accumulo di oggetti più o meno inutili, se pur permette una sorta di omologazione tranquillizzante (“faccio come fanno tutti”), nel contempo mette in evidenza la vacuità dell’ipotetica felicità raggiunta. Nel suo studio milanese, Marina Valcarenghi ha quotidianamente la conferma dei “guasti” emozionali e comportamentali che tale atteggiamento produce negli individui. Nel suo ultimo libro la psicanalista mette anche in primo piano quanto la stessa terapia analitica a fronte di questa nuova realtà che il Terzo Millennio sta mostrando debba ormai essere rivista: freudismo, junghismo e lacanismo, sostiene l’Autrice, se non rinnovati e aggiornati al presente e quindi ancora interpretati in chiave di “ortodossia intoccabile” ,non sarebbero più in grado di offrire risposte valide. Marina Valcarenghi ha parlato di tutto ciò al microfono di Romano Giuffrida.


