Thomas Ostermeier (©Brigitte Lacombe)

Come al tempo di Shakespeare

Colloquio con Thomas Ostermeier, di Flavia Foradini

LASER
Martedì 1. agosto 2017 alle 09:00
Replica alle 22:35

 

Dirige dal 1999 uno dei più prestigiosi teatri tedeschi, la Schaubühne di Berlino, ed è considerato a livello internazionale uno dei più interessanti registi della sua generazione.

Fin dagli esordi al teatro off berlinese della “Baracke”, dal cui palcoscenico ha fatto conoscere alla Germania molti esponenti della nuova drammaturgia europea, Thomas Ostermeier ha portato avanti un teatro che valorizza i testi sia classici che contemporanei, e dà grande spazio al lavoro sull’attore: scelte premiate da un successo di pubblico anche assai giovane e da recensioni lusinghiere.

Il suo ultimo Shakespeare, “Riccardo III”, è una rivisitazione premiata da due anni di repliche.

Il suo nuovo spettacolo porta invece in scena il disagio politico che il filosofo e sociologo francese Didier Eribon ha affidato al volume autobiografico “Ritorno a Reims”, appositamente adattato per la Schaubühne.

La prossima primavera Ostermeier debutterà a Broadway con una nuova versione inglese di “Nemico del popolo” di Ibsen, un dramma che affronta tematiche quanto mai cruciali anche per il nostro tempo.

Durante la tappa di “Riccardo III” al Piccolo Teatro di Milano, Flavia Foradini lo ha incontrato per parlare della cultura e del teatro europei al tempo di terrorismo, fake news e futuro incerto.

 

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