LASER
Giovedì 12 giugno 2014 – ore 09:00
In replica alle ore 22:35
Da Omero a Dante, da Shopenhauer a Leopardi (per non dire delle innumerevoli rappresentazioni sacre che ritraggono il patimento e l’atto del morire del Cristo e il compianto delle pie donne), la compassione è da sempre un sentimento universale, di grande rilievo in ogni cultura e in ogni religione.
Letteralmente “com-passione” (dal latino "cum-patior"): è passione condivisa, un sentimento per il quale un individuo si fa partecipe della sofferenza dell'Altro.
Eppure oggi, in un’epoca dominata dalla tecnica e dai sistemi di comunicazione di massa, la compassione appare come un sentimento dimenticato, forse rimosso: un sentimento ritenuto poco virile, che connota debolezza, confinato in un tratto deteriore della femminilità (inclinazione alla facile lacrimuccia e alla commozione...). Altri ancora la risospingono nell’incerta nebulosa delle religioni.
Chi invece rivaluta la compassione (nel recente saggio: “Compassione. Storia di un sentimento”) è Antonio Prete, professore di Letterature Comparate all'Università di Siena (nonché scrittore, poeta, traduttore e saggista). Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo “Trattato della lontananza” (2008) e “All'ombra dell'altra lingua. Per una poetica della traduzione” (2011).
Compassione, pietà, commiserazione, compianto divengono in questa edizione di Laser, curata da Paolo Belli, altrettante forme e figure di un sentimento universale.

LASER 12.06.14 LA COMPASSIONE
Laser 12.06.2014, 11:00
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