LASER
Mercoledì 07 settembre 2016 alle 09:00
Replica alle 22:35
Ci vestiamo per un elementare bisogno di calore, protezione, pudore, ma subito la moda s’incarica di complicare questo percorso troppo lineare. La moda sottolinea la nostra individualità ma al tempo stesso ci accomuna alle altre persone di buon gusto, distingue uomini e donne, rende riconoscibili le classi sociali, la ricchezza, le professioni, le appartenenze politiche…
Volubile per definizione, la moda non conosce riposo. In un breve volgere di tempo cambia i tessuti, i materiali, il taglio, i dettagli, i colori. Quel che piaceva l’anno prima, tanto da non poterne fare a meno nonostante il prezzo, appare d’improvviso vecchio, superato, fuorimoda. E si sa bene che in tali questioni il ridicolo è sempre in agguato...
“La moda passa, lo stile resta” sosteneva Coco Chanel; e proprio all’evoluzione dello stile nei secoli ha dedicato il suo ultimo libro lo storico e giornalista Alessandro Marzo Magno.
È una vicenda secolare, assai più lunga, complessa e sorprendente di quanto potremmo pensare, che s'intreccia strettamente con le vicende e i protagonisti della civiltà italiana.

