LASER
Martedì 08 luglio 2014 alle 09:00
Replica alle 22:35
La creatività socialmente riconosciuta (scuole di teatro, di musica, di ricerca e invenzione, di sviluppo artistico e poetico) favorita dalle specifiche qualità creative individuali e di gruppo; la creatività socialmente attiva, quando la creatività e il talento sono in grado di cambiare il mondo. Un invito simbolico a prendere posizione, a fare coraggiosamente delle scelte. In questa puntata Marco Costantini realizza un viaggio alla scoperta di alcune voci dinamiche e attive della “protesta”; voci che con il proprio talento ed una creatività attiva sono stati motori di cambiamento, ovvero quel complesso incastro di pulsioni e comportamenti che si registrano ai tempi, appunto, della cosiddetta protesta.
Fabrica è un centro di ricerca dove giovani talenti da tutto il mondo esplorano e sperimentano i nuovi linguaggi della comunicazione.
Erdem Gunduz è “l’uomo in piedi”: il coreografo ballerino attore turco è rimasto per molte ore, in piazza Taksim, a fissare la statua di Atatùrk come forma di protesta non violenta.
Ensi (all’anagrafe Jari Vella), rapper, notevoli doti di freestyler, descrive il suo “mondo”, i testi delle canzoni, le improvvisazioni e i temi ricorrenti delle sue produzioni.
Alberto Salza, antropologo anticonformista, ha compiuto numerose missioni scientifiche sul campo, dal Sudafrica al Belize, dalle Montagne Rocciose canadesi allo stretto di Bering. Non nasconde il proprio scetticismo sulle “rivolte” protestatarie occidentali che, in alcuni casi, hanno l’unico scopo di rendere visibili i suoi protagonisti.
A cura di Marco Costantini

Creatività e talento al tempo della protesta
Laser 08.07.2014, 12:24
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