LASER
Mercoledì 1. novembre 2017 alle 10:00
Replica alle 22:35
“Romeo e Giulietta”, “Carmen”, “il Lago dei Cigni”, “Giselle”: le rivisitazioni di grandi classici delle scene sono per la coreografa sudafricana Dada Masilo un’occasione per fare incontrare Europa e Africa, danza classica, danza contemporanea e tradizioni ancestrali del suo Paese.
Ma, con uno sguardo attento all’attualità, sono anche un modo per dar voce alle drammatiche diseguaglianze sociali e di genere, che affliggono ancora il mondo odierno.
Un’articolata chiave di lettura, quella di Dada Masilo, che la rende un’interprete capace di scardinare clichés cementati, e le ha consentito di imporsi al pubblico internazionale come astro nascente della danza contemporanea.
Sempre anche protagonista in scena di tutti i suoi lavori, la giovane coreografa nata e cresciuta a Soweto, porta dentro di sé il vissuto della comunità nera, delle lotte per la fine dell'apàrtheid e dei perduranti problemi sociali del Sudafrica.
Con lievità, franchezza, e tanto ottimismo, per questo “Laser” ne ha parlato con Flavia Foradini al festival ImPulsTanz, durante la tappa viennese del suo ultimo balletto, “Giselle”.

