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Ebraismo e sionismo

Il popolo, la torah, la terra. E il rapporto con i non ebrei, di Roberto Antonini

LASER
Martedì 15 maggio 2018 alle 09:00
Replica alle 22:35

 

Secondo “Laser” che proponiamo in occasione dei 70 anni dello Stato ebraico, realizzato a Gerusalemme e che ci porta ad incontrare alcuni esponenti delle diverse tendenze di un mondo ricco di tradizione e complessità. Ma anche di contraddizioni. Cominceremo con una domanda posta da uno studioso di Tel Aviv: esiste un popolo ebraico? O come afferma lo storico Shlomo Sand all’inizio della trasmissione, è pura invenzione? Le tesi controverse di questo docente all’università di Tel Aviv ci conducono a un’indagine sul senso che ha assunto l’idea di popolo e il suo rapporto con il libro sacro, la Torah (il Pentateuco, i primi 5 libri della Bibbia). La tematica che è intimamente legata alla storia e ai rapporti che gli ebrei hanno con i “goym”, cioè i non ebrei e con chi, i palestinesi, rivendica la stessa terra. Un programma che volutamente si sofferma unicamente sulle voci all’interno del mondo ebraico, spesso non sufficientemente ascoltate o capite. Un mondo che pare sempre in bilico tra messaggi universalistici e chiusure comunitarie.

Cosa si intende per “popolo eletto”, cosa significa il suo rapporto esclusivo con Dio? E come si traduce della pratica quotidiana e sul fronte del dialogo o contrasto con l’”altro”? In questo viaggio a Gerusalemme e Tel Aviv Roberto Antonini ci conduce alla scoperta di una molteplicità di punti di vista e sensibilità, laiche e religiose, maschili e femminili, dagli ultraortodossi agli anti sionisti.

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