Tre anni e mezzo fa – nel bel mezzo della Rivoluzione in Egitto - la giornalista Mona Eltahawi veniva aggredita e arrestata dai poliziotti in piazza Tahrir. Lei che è famosa, che è regolarmente ospite dei talk-show televisivi, che ha 200 mila followers su Twitter, fu abusata sessualmente. In più, gli agenti le ruppero entrambe le braccia. Ascoltiamo un brano del suo racconto di allora, ferita, poche ore dopo il rilascio. E ascoltiamola adesso, mentre ci racconta che la sua battaglia è solo all'inizio. "Noi abbiamo lottato contro il regime, ma lotteremo anche contro la società. Perché avviene una cosa molto chiara in Egitto: il regime opprime tutti, ma la società opprime le donne" spiega. E ancora: "Mubarak se ne è andato, ma abbiamo tanti piccoli Mubarak in camera da letto".
Sì, perché tutti hanno attaccato le donne durante le manifestazioni: gli agenti, gli attivisti politici e anche le persone comuni. In piazza Tahrir al Cairo, nell'estate 2013, sono cominciati gli stupri di massa. Singole donne circondate e aggredite da centinaia di uomini. Ce ne parla Ebaa El Tamami, attivista di HarrassMap, una associazione contro le molestie sessuali. E ci spiega come le Egiziane hanno incominciato a reagire.
Michela Sechi

