Laser

Ernesto Balducci

Da Santa Fiora a Cittadino del mondo, di Massimo Tarducci

  • 26.05.2017, 11:00
Ernesto Balducci, Io e don Milani (estratto) copertina)

Ernesto Balducci, Io e don Milani (estratto) copertina)

  • edizionisanpaolo.it

LASER
Venerdì 26 maggio 2017 alle 09:00
Replica alle 22:35

“Quando arrivo da lontano e vedo la grande mole dell’Amiata ho un’emozione che rassomiglia, forse, a quella del lattante che si accosta alla mammella. Capisco gli indios che si rifiutano di considerare la natura come merce di scambio!

- Ernesto Balducci

La pace, la cultura planetaria, l’Europa, l’ambiente, la chiesa, il futuro degli uomini. Sei tematiche legate al padre scolopio. Sei tematiche legate come cordone ombelicale alla sua terra l’Amiata. Un viaggio tra ricordi e la sua voce, dove un gruppo di amici, Andrea Cecconi, Andrea Bigalli, e Severino Saccardi, insieme parleranno anche di un Balducci poco conosciuto ai più.

Dall’intreccio della sua vita scaturisce la possibilità di leggere attraverso un lavoro in progress gli elementi del suo pensiero e della sua azione.

Con la Parola e le parole quelle della predicazione e della prosa illuminante.

Il rapporto con la profezia biblica e quella storica il significato di una cultura autentica, con la ricerca della pace e della giustizia, secondo un binomio che non è possibile scindere nella società e nella Chiesa

Firenze centro del mondo culturale che ricerca l’armonia nell’umano in un bello che esprima la rilevanza etica. Una stagione storica irripetibile, ma i cui frutti dopo 25 anni dalla scomparsa sono ancora rilevanti e significativi/

Di Padre Ernesto Balducci scrive Mario Gozzini:
Non era un professore d’università, soltanto di liceo, e per non molto tempo, nelle scuole del suo Ordine. Ma era un uomo pubblico, un grande intellettuale, di quelli che i giornalisti tengono nell’elenco delle persone a cui chiedere subito un’opinione su questo o quel fatto di cronaca, appena battuto dalle agenzie. Sempre, anche senza proporselo, era un "inquietatore" di coscienze, un provocatore di traumi spirituali, e anche culturali: convinto com’era che proprio questo è il compito di un intellettuale, non disposto ad agire come ripetitore, o esibitore, della propria scienza; a tanta maggior ragione se quell’intellettuale è un prete.

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