LASER
Giovedì 10 luglio 2014 alle 09:00
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Esther Bejarano ha vissuto una delle pagine più inquietanti e scandalose della storia concetrazionaria. Come in un filo diretto con la storia le pagine del suo libro autobiografico La ragazza con la fisarmonica diventano l'orizzonte per una riflessione con Ina Edelkraut responsabile del Festival della pace di Berlino e con Francesco Comina alla direzione del Centro della pace di Bolzano.
Esther faceva parte dell'orchestra femminile di Auschwitz-Birkenau: "Eravamo costrette a suonare l'accompagnamento all'olocausto". Premiata in Germania con la gran croce al merito della repubblica federale è una della ultime spravvissute di quella vicenda.
Dal 2009 suona e canta nel gruppo rap Microphone Mafia, raccontando la sua storia e denunciando ogni forma di ingiustizia e razzismo. "Mi reputo una donna molto fortunata. Ho visto cumuli di cadaveri, ho visto spegnersi tante compagne di viaggio. Io sono sopravvissuta grazie alla musica. Sono una donna fortunata e mi impegno con le mie forze perché mai nessuno possa vivere l'inferno che noi, sopravvissuti, abbiamo vissuto ad Auschwitz". Così Esther porta presso i più giovani la sua testimonianza di artista e di sopravvissuta, cantando per la pace, la libertà e l'eguaglianza.
A cura di Massimo Tarducci

Esther Bejarano
Laser 10.07.2014, 12:37
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