Laser

Europa anno zero

di Orazio Martinetti

  • 08.05.2015, 11:00
Il maresciallo Žukov firma il documento di resa della Germania l'8 maggio 1945

Il maresciallo Žukov firma il documento di resa della Germania l'8 maggio 1945

  • German Federal Archives (Wikipedia)

Venerdì 8 maggio 2015 alle 09:00
Replica alle 22:35

22:10
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Europa anno zero

Laser 08.05.2015, 11:00

In questi giorni le potenze che debellarono i regimi nazi-fascisti ricordano la fine della seconda guerra mondiale, un conflitto di proporzioni immani, mai visto prima. Era una vittoria non solo militare, ma anche civile e culturale. Per quasi sei anni, il vecchio continente era vissuto nell’incubo di una possibile predominanza di ideologie totalitarie, fondate sull’arbitrio, il razzismo e l’antisemitismo.

La morte dei dittatori (Hitler e Mussolini) riportava nel vecchio continente i capisaldi del sistema liberale: la libertà, la democrazia con le sue istituzioni rappresentative, lo Stato di diritto, la partecipazione alla vita politica attraverso il voto, le attività di partiti e sindacati. L’epoca post-bellica non fu tuttavia una marcia trionfale verso la prosperità e la rigenerazione morale. Gruppi di sbandati e bande armate si resero responsabili di numerosi crimini, di deportazioni e di vendette incrociate, depositando nelle vene della società nuovi veleni, pronti a fuoriuscire alla prima occasione.

Quest’anno diverse pubblicazioni hanno puntato i riflettori su questi mesi, che uno storico inglese ha definito “selvaggi”: una pace guerreggiata, che solo il piano Marshall sarebbe riuscito a neutralizzare. Ospiti della trasmissione sono due tra i massimi storici italiani del Novecento: Emilio Gentile e Mario Isnenghi.

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