Laser

Fedeli in armi

di Orazio Martinetti

  • 06.02.2015, 10:00
Incisione sulla fibbia delle cinture dell'esercito tedesco durante la Prima guerra mondiale che contiene il motto "Gott mit uns"

Incisione sulla fibbia delle cinture dell'esercito tedesco durante la Prima guerra mondiale che contiene il motto "Gott mit uns"

  • Wikipedia
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Fedeli in armi

Laser 06.02.2015, 10:00

Il ritorno di toni bellicosi nell’arena pubblica a proposito della natura delle tre religioni monoteistiche più importanti (cristianesimo, ebraismo, islam) ha portato a reinterrogarsi sul rapporto tra fede e violenza, tra scritture sacre e atteggiamenti politici. La discussione è plurisecolare perché tocca le credenze ultime dell’essere umano, soprattutto quando questi si ritrovi a giustificare la legittimità di un conflitto o più generalmente una reazione di difesa. Ognuno, in battaglia, invoca un suo Dio, che ritiene migliore e superiore al Dio dell’avversario. È nota la scritta “Gott mit uns” impresso sul cinturone dell’esercito nazista. Gli attentati di Parigi hanno ricollocato al centro della scena il tema, complesso perché articolato in più facce e dimensioni: storiche, politiche e teologiche. Ne abbiamo parlato con due medievisti che all’argomento hanno dedicato approfondite ricerche: Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri e Franco Cardini.

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