Michel Foucault
Michel Foucault

Foucault 30 anni dopo

Rete Due, mercoledì 18 e giovedì 19 giugno 2014, 09:00

LASER
Mercoledì 18 ore 09:00
Giovedì 19 giugno 2014 ore 10:00
Replica alle 22:35

 

18.06.14 Il corpo di Foucault

Due anni appena dopo la morte del filosofo, Didier Eribon cominciò a scrivere, nel 1986, una monumentale biografia. Un compito arduo per almeno tre motivi: il corpo di Foucault, pensatore assai mediatico, era presente nel ricordo di seguaci e oppositori; un corpo capace di buttarsi nella mischia, di affrontare la polizia durante le manifestazioni di piazza, ma anche di stregare un pubblico fedelissimo nelle sue lezioni al Collège de France. Quel corpo, però, era anche scandaloso, segnato dal tabù della morte per AIDS e dall’omosessualità: secondo Eribon, non era possibile capire appieno l’impresa enorme con cui Foucault decostruiva le categorie del sano e del malato, attraverso la vita degli “uomini infami”, senza studiare da vicino il percorso biografico e intimo del pensatore. Non da ultimo: sul finire degli anni Ottanta, la filosofia francese chiedeva un ritorno all’ordine contro l’afflato libertario del Sessantotto e Foucault diventava una voce scomoda, da archiviare rapidamente. Non a caso, la biografia di Didier Eribon, pubblicata da Flammarion nel 1989, fece scandalo.

19.06.14 Lo spettro di Foucault

A trent’anni dalla morte, Foucault è diventato una figura imprescindibile del pensiero contemporaneo; travalicando (come sua intenzione) gli steccati tra le varie discipline, ha influenzato la riflessione di sociologi, politologi, economisti (fino a far parlare di un “Foucault neo-liberale”), dando un impulso fondamentale agli studi sul genere (Butler) e alle nuove discussioni sul biopotere (Agamben). Lo stesso Didier Eribon – autore di saggi ormai classici come “Riflessione sulla questione gay” e “Una morale del minoritario” – ne è stato profondamente influenzato. Il sociologo francese (professore all’Università di Amiens) denuncia però i rischi connessi allo strepitoso successo dell’opera, anche postuma, di Michel Foucault, sottoposta a disquisizioni universitarie talvolta capziose, che cercano di sterilizzare il suo pensiero, neutralizzandone la carica fondamentalmente sovversiva.
Pierre Lepori

 
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