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Frattura radicale

di Chiara Sulmoni

LASER
Lunedì 26 novembre 2018 alle 09:00
Replica alle 22:35

I profili degli individui che negli ultimi anni in Europa si sono avvicinati all’estremismo islamico sono molto diversi fra loro. Una situazione che spinge a soffermarsi sui contesti e sui meccanismi che possono contribuire alla svolta radicale, piuttosto che sulle vicende personali, a caccia di un identikit dello jihadista.

Questo reportage presenta tre prospettive raccolte in Gran Bretagna dove da un lato, le forze di sicurezza sventano attentati continuamente; dall’altro, le politiche di controterrorismo suscitano da sempre ampi dibattiti. A entrare nel merito della scena inglese saranno Raffaello Pantucci, direttore degli studi sulla sicurezza internazionale del Royal United Services Institute (RUSI); Douglas Weeks, ricercatore e consulente specializzato nelle dinamiche della radicalizzazione e Hanif Qadir, ex-militante di al-Qaeda e poi fondatore della ONG Active Change Foundation.

Nei prossimi mesi in diversi paesi europei molte condanne per reati collegati alla diffusione del messaggio jihadista o islamista violento volgeranno al termine e numerosi leader radicali o simpatizzanti dello Stato Islamico e sigle affini saranno presto a piede libero. Da qui, l’utilità di ascoltare senza preconcetti chi conosce le circostanze dell’estremismo e degli estremisti; un primo passo, in direzione della prevenzione.

 

 

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