(iStock)

Il Niger alle urne

Ultimo paese nell'indice dello sviluppo umano o tassello strategico dell'Africa Subsahariana?, di Elisabetta Jankovic

Laser
Martedì 16 febbraio 2016 alle 09:00
Replica alle 22:35

 

Secondo lo storico francese Ferdinand Braudel, il confine meridionale dell'Europa non si trova certo nelle acque del Mediterraneo, ma nelle propaggini settentrionali del bacino sahariano. E il territorio del Niger è per due terzi costituito dal deserto del Sahara...

Non è un caso quindi che, anche se all'ultimo posto nell'indice dello sviluppo umano, il Niger stia giocando un ruolo strategico fondamentale per la sicurezza di tutta l'area subsaharina e che le imminenti elezioni presidenziali in calendario il 21 febbraio sono attese con apprensione dalla comunità internazionale.

Basta dare un occhio alla sua posizione geografica: circondato da paesi instabili (prima tra tutti la Libia, ma anche il nord del Mali con i gruppi jadhisti e il nord della Nigeria con Boko Haram), sulla rotta dei migranti diretti in Europa, ricco di miniere di uranio e oro.

Il Laser di oggi propone un approfondimento, attraverso voci e testimonianze diverse, su questo paese che troppo spesso viene addirittura confuso con la Nigeria. Ai nostri microfoni: padre Mauro Armanino, missionario cattolico a Niamey; Philippe Fayet, direttore della Cooperazione Svizzera in Niger; Moussa Kakà, corrispondente Radio France nella capitale; Ugo Trojano, responsabile media di EUCAP, missione europea di supporto civile e logistico; Mohamed Anacko, presidente del Consiglio regionale di Agadez. 

Ora in onda In altre parole - con Igiaba Scego In onda dalle 8:18
Brani Brani in onda La Fiesta - Ksenija Sidorova Ore 8:28