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Il banchiere di Dio

Religione e denaro secondo Ettore Gotti Tedeschi, di Alessandro Bertellotti

  • 24.05.2017, 11:00
Ettore Gotti Tedeschi

Ettore Gotti Tedeschi

  • Keystone

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Mercoledì 24 maggio 2017 alle 09:00
Replica alle 22:35

L’economista e banchiere ha sempre stretto un forte legame con la realtà cattolica. A lungo docente di strategia finanziaria all’Università Cattolica di Milano e dal 2009 al 2012 presidente dell’Istituto Opere religiose, definito la “banca vaticana”. Un'esperienza che segna la sua vita personale e professionale, dato che, per sua stessa ammissione, l’obiettivo era “servire la Chiesa e il Papa”. Un compito dal quale verrà estromesso dal consiglio di amministrazione dopo un acceso confronto sul ruolo che avrebbe dovuto assumere la banca. Ma il pensiero di Ettore Gotti Tedeschi ci aiuta a confrontarci con la percezione che abbiamo del rapporto soldi-religione. Il suo punto di vista, ovvero che il capitalismo in effetti esalta la dignità dell’uomo, si ritrova nel lavoro “amare Dio e fare soldi, massime di economia divina” del quale sono lette e commentate alcune parti.

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