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Il parroco di Aleppo

di Emanuele Valenti

  • 09.06.2015, 11:00
Ibrahim Alsabagh in Italia

Ibrahim Alsabagh in Italia

  • Courtesy Maremmanews

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Martedì 9 giugno 2015 alle 09:00
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Il parroco di Aleppo

RSI New Articles 09.06.2015, 11:00

Dallo scorso novembre Padre Ibrahim Alsabagh si è trasferito nella Parrocchia Latina di Aleppo. La città che lo ha accolto è in buona parte distrutta, "uno scenario - ci racconta al telefono - che ricordavo solo nei libri di storia sulla Seconda Guerra Mondiale". Ad Aleppo manca luce, acqua, gas e cibo, ma ormai le persone che arrivano in parrocchia non chiedono più nemmeno aiuto, "domandano solo se domani saranno ancora vivi".

Padre Ibrahim Alsabagh, originario di Damasco, un lungo periodo di studi in Italia, vive nella zona di Aleppo controllata dal governo, colpita quotidianamente dai razzi sparati dai ribelli, che controllano l'altra metà della città. La distruzione che ci racconta non è solo materiale. In pochi anni la guerra siriana ha bruciato anche lo spirito di convivenza che aveva sempre permesso alle diverse comunità etnico-religiose del paese di vivere tranquillamente insieme. "Da bambino ero sempre in casa dei vicini, una famiglia sunnita. Oggi molto spesso sunniti e cristiani non si guardano più nemmeno in faccia". Questo racconto offre uno spaccato unico della Siria di oggi: le atrocità della guerra, la vita quotidiana ad Aleppo, le paure della comunità cristiana, gli errori di Assad, le violenze dei gruppi islamisti, l'ipocrisia dell'opposizione all'estero.

Uno sguardo molto personale, in alcuni passaggi molto intimo, che si mischia perfettamente con la storia di un paese ormai senza futuro.

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