Martedì 2 giugno 2015 alle 09:00
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Il sogno presidenziale di Philippe Thotche Meless
Laser 02.06.2015, 11:00
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La Costa d’Avorio sta il mese di ottobre 2015 eleggerà un nuovo presidente. Modello di stabilità dell’Africa occidentale da circa 15 anni è teatro di una fortissima crisi socio-politica e di identità nazionale. Con una crescita demografica del 3,3% circa all’anno, più di metà della popolazione di 18 milioni e mezzo di abitanti vive al di sotto della soglia di povertà con poco più di mezzo franco al giorno. La mortalità infantile è del 19,5 % con una speranza di vita alla nascita di 48 anni e il tasso di alfabetizzazione è del 48,7%. Eppure la Costa d’Avorio è un paese ricco di risorse energetiche (petrolio), agricole (caffè, cacao), forestali e minerarie, ma il debito estero totale resta a un livello proibitivo raggiungendo quasi i 13 miliardi di dollari. Philippe Thotche Meless, 56 anni e 11 figli, è uno dei primi ivoriani arrivati in Italia alla fine degli anni Ottanta con in tasca una laurea in Geologia e Gemmologia. Vuole tornare in Costa d’Avorio per diventarne presidente per riscattare il suo paese dalla violenza, dall’ingiustizia, dalla corruzione, dalla fame e dalla povertà. Un progetto ambizioso che muove i primi passi verso un sogno animato anche da una profonda spiritualità.
Giorgio Thoeni è andato a incontrarlo a Castelvetro Piacentino dove Meless vive e dove ha creato un’impresa di pulizie.


