Laser

Incontro con Antony Beevor

di Roberto Festa

  • 09.01.2017, 10:00
Antony Beevor

Antony Beevor

  • Wikipedia, Bjørn Erik Pedersen

LASER
Lunedì 09 gennaio 2017 alle 09:00
Replica alle 22:35

Si sono talvolta ascoltate, in questi anni, voci che parlano di una terza guerra mondiale, di una guerra non apertamente dichiarata ma che viene combattuta senza esclusione di colpi in diverse parti del mondo. E si sono anche ascoltati - da parte di analisti, politici, uomini di cultura - raffronti con gli anni Trenta del Novecento. Oggi, come allora, assisteremmo a un indebolimento degli Stati-nazione, alla migrazione di milioni di persone, alla diffusione di paure e nazionalismi. Non crede a facili raffronti con il passato Antony Beevor, forse il più grande storico vivente della seconda guerra mondiale. Per Beevor la guerra, oggi, è combattuta in modi molto diversi, specifici, nuovi, rispetto al passato. È più guerriglia che guerra convenzionale. Nella conversazione con Roberto Festa per "Laser", Antony Beevor riflette sui nuovi modi di combattere, sulla possibilità di raccontare le guerre in corso e sul dovere morale dello storico di svelare le atrocità legate a ogni conflitto.

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