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Mercoledì 23 marzo 2016 alle 09:00
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Nel primo pomeriggio del 24 marzo, il Tribunale Penale Internazionale dell'Aja per l'ex Jugoslavia emetterà la sentenza nei confronti di Radovan Karadžić.
L'ex leader politico dei serbo bosniaci è accusato di genocidio, crimini contro l'umanità e violazione delle leggi e delle usanze di guerra. Dopo la fine del conflitto in Bosnia Erzegovina, Karadžić è stato latitante per 13 anni, durante i quali si era creato una nuova identità e un nuovo lavoro come esperto di medicina alternativa a Belgrado.
Il processo a suo carico è durato quasi sette anni. Ora i giudici dovranno finalmente stabilire le sue responsabilità in una guerra che, tra il 1992 e il 1995, ha causato oltre 100.000 vittime in Europa. Una giornalista di Sarajevo, Senka Kurt, racconta com'era vivere nella Sarajevo assediata dall'esercito di Karadžić, e quanto l'ex psichiatra sia ancora influente nella vita politica della Bosnia Erzegovina.

