Laser

L’Ungheria 25 anni dopo la caduta del Muro di Berlino

L’Ungheria dal socialismo al nazionalismo, di Massimo Congiu

  • 05.11.2014, 10:00
Proteste del popolo ungherese contro l'Internet data transfers tax proposta dal governo di Orbat

Proteste del popolo ungherese contro l'Internet data transfers tax proposta dal governo di Orbat

  • Reuters

Il 1989 ha segnato la fine del mondo bipolare e l’inizio di una nuova fase storica. Quest’ultima ha dato luogo a equilibri che risultano essere tuttora di difficile interpretazione. Per quattro decenni l’Ungheria è stata un paese satellite dell’Unione Sovietica e il sistema che l’ha guidata fino a 25 anni fa è caduto senza che il paese conoscesse gli eventi traumatici che hanno caratterizzato l’89 rumeno. Come negli altri paesi dell’Est europeo la svolta politica ha generato illusioni di carattere economico. La speranza che si potessero adottare stili di vita improntati a un benessere di tipo occidentale si è dovuta presto scontrare con una realtà ben diversa. Con i licenziamenti di massa e con la chiusura di fabbriche statali considerate non in linea con i nuovi criteri di politica economica. Il cambiamento di regime ha portato la democrazia partecipativa, le elezioni libere, ma non quello che molti ungheresi si aspettavano: il rapido raggiungimento del livello di vita della confinante Austria. Diversi intellettuali progressisti sostengono che il paese è privo di un’identità democratica che l’attuale governo non sembra essere particolarmente interessato a sviluppare. E a distanza di 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino si ha la sensazione che in Ungheria ci sia di nuovo voglia di un partito unico e il desiderio di affidarsi a una guida che prenda in mano i destini del paese e dei suoi abitanti, migliorando le loro condizioni di vita.

Voci: Massimo Congiu, Mariarosaria Sciglitano e Attila Trasciatti
Montaggio: Giulio Frizzi
A cura di Massimo Congiu

25:25
immagine

L’Ungheria 25 anni dopo la caduta del Muro di Berlino

Laser 05.11.2014, 10:00

Ti potrebbe interessare