Il Maxi Processo a Cosa Nostra rappresenta un momento epocale nella lotta alla mafia siciliana. Ispirato dalle rivelazioni dei pentiti Tommaso Buscetta e Salvatore Contorno, il procedimento coinvolse 475 imputati per reati come omicidi, traffico di droga, estorsioni e associazione mafiosa e venne celebrato - dal 10 febbraio 1986 al 16 dicembre 1987 - nell’aula bunker costruita accanto al carcere palermitano dell’Ucciardone.
La costruzione dell’aula bunker fu un evento storico: non c’erano precedenti di quelle dimensioni, e nemmeno c’erano piani architettonici su cui basarsi. L’architetto Francesco Martuscelli racconta in questo reportage gli aneddoti e le particolarità di questa struttura, che oggi è in fase di ristrutturazione ma che abbiamo potuto visitare guidati dal funzionario giudiziario Rosario Zarcone.

Da Palermo a Lugano: cos’è la mafia oggi?
Laser 08.09.2025, 09:00
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Un’altra delle voci che ricorderà cosa fu il maxiprocesso contro Cosa Nostra è quella di Giuseppe Ayala, che vestì i panni della pubblica accusa. L’esito di quel processo furono 19 ergastoli, 342 condanne per un totale di 2 mila 265 anni di reclusione. La sentenza venne confermata dalla Cassazione il 30 gennaio 1992.
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