
L’umana impresa
Laser 04.03.2015, 10:00
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Mercoledì 4 marzo 2015 alle 09:00
Replica alle 22:35
Per l’università di Perugia che gli ha concesso la laurea honoris causa in filosofia è un imprenditore filosofo, per il Ministero della Cultura con il proprio operato ha contribuito alla crescita morale e civile della nazione, per tanti è il fondatore di un’"impresa umanistica" e per altri "un custode della bellezza": Brunello Cucinelli oggi è alla guida di un’industria leader mondiale nel settore del cachemire, che produce 1 milione di capi all’anno e che nel 2013 ha registrato una crescita del 13%.
I suoi 1270 dipendenti guadagnano il 20% in più rispetto ai contratti collettivi, in fabbrica non si timbra il cartellino, e a fine anno con un bel premio in busta paga si dividono gli utili. Il suo quartier generale è il borgo trecentesco di Solomeo, poco fuori Perugia, dove Cucinelli ha voluto anche una Scuola dei mestieri e un Foro delle Arti, con tanto di biblioteca e di teatro.
Nell’Italia della difficile ripresa l’incontro con una ‘vate’ della creatività e della produttività italiana che investe almeno il 20% dei guadagni in opere di "abbellimento del’umanità" e che crede che il paese e il continente siano alla vigilia di un altro Rinascimento.


