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La Coffee House, uno spazio pubblico civile

di Matteo Severgnini

LASER
Venerdì 25 agosto 2017 alle 09:00
Replica alle 22:35

Questo “Laser” vuole raccontare, attraverso le parole dello storico inglese Donald Sassoon, la nascita, lo sviluppo e la scomparsa delle coffee houses.

L’arrivo del caffè in Inghilterra intorno alla metà del 1600 ha prodotto un mutamento delle abitudini alimentari e sociali. Si pensava infatti che il caffè avesse proprietà salutari come ad esempio alleviare il fastidio di avere gli occhi irritati o potesse dare sollievo contro il catarro e prevenire edemi, gotta e scorbuto. L’uso del caffè e la conseguente nascita delle coffee houses hanno provocato cambiamenti anche all’interno dei costumi sociali. Tanto è vero che le donne inglesi preoccupate per l’abuso di caffè, secondo loro, da parte degli uomini, si sono scagliate contro questa bevanda definendola tra l’altro “bevanda nauseabonda, acqua sporca”, attraverso la “Petizione delle donne contro le coffee houses” del 1674 (tratta da Storia del caffè, Mark Pendergrast, edito da Odoya) in cui accusano gli uomini di perdere la loro virilità.

Infine Sassoon analizza il rapporto tra l’abitudine del bere il caffè, il tè e il gin nelle diverse classi sociali dell’epoca in Inghilterra e uno sguardo sulla continuità delle coffee houses con le catene americane moderne di somministrazione di caffè.

Letture a cura di Cinzia Spanò e Mario Cei
Fonico: Walter Albini

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