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Mercoledì 28 febbraio 2018 alle 09:00
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È soprannominata “La valle dei Vescovi” per il numero di personaggi religiosi illustri nati e cresciuti qui. Segni e simboli della intensa vita religiosa che vede la valle protagonista ne segnano inevitabilmente l’anima. Come in tutto il territorio si intuisce lo sforzo di conservare e restaurare le numerose cappelle, edicole, chiese, campanili, punti di sosta anche nelle zone più discoste e lungo i sentieri. Ma la Valle Verzasca conosce da tempo una profonda crisi di identità. I giovani abbandonano il territorio per stabilirsi al piano e anche i settori tradizionali dell’economia faticano a sopravvivere.
E allora forse è il caso di cercare una nuova anima, una nuova vocazione, e il turismo potrebbe essere una risorsa, soprattutto dopo che dall’anno scorso la Valle Verzasca ha anche un’altra etichetta, ovvero “Le Maldive di Milano”. Nella valle si trova uno dei simboli della diaspora, il paese meno popoloso della Svizzera, Corippo 14 abitanti. Potrebbe anche essere il segno di una nuova rinascita, dato che diventerà un “albergo diffuso”, con i visitatori ospitati nelle vecchie abitazioni in tutto il paese.

