Il 2 giugno del 1946 - ottant’anni fa - l’Italia scelse la Repubblica. I cittadini italiani e, per la prima volta dopo aver votato alle Amministrative qualche mese prima, le cittadine italiane, scelsero la forma di Governo che li avrebbe rappresentati. Tra la Monarchia e la Repubblica vinse la seconda, con uno scarto di circa 2 milioni di voti. A questa decisione, fece seguito l’importante appuntamento con la scrittura della Carta costituzionale, a cui parteciparono 16 partiti, in testa Democrazia Cristiana, Partito Socialista e Partito Comunista. Furono incaricati di redigerla 556 parlamentari, tra cui 21 donne. Un numero sottile, ma le donne ebbero un ruolo centrale e fondamentale nella definizione della Costituzione italiana. In questo “Laser” – firmato da Francesca Torrani, corrispondente da Roma Rsi - vi proponiamo una lettura storica di quel momento, che comprende un inserto: un incontro con Lea Gariazzo, 102 anni di Biella, partigiana, che quel 2 giugno 1946 sulla scheda di voto mise la croce su Repubblica.
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