Libertà, libertà; anzi, libertas. Questa meravigliosa parola fa bella mostra di sé sui muri di Dubrovnik – o meglio Ragusa, com’era detta un tempo – così come nei molti volumi che ne raccontano le vicende. Libertà soprattutto da ogni dominio esterno: la secolare capacità di preservare la propria indipendenza è l’aspetto che più colpisce nella storia di questa città cristiana, in bilico sul bordo del gigantesco e sempre crescente impero ottomano, protetta solo dalla sua ricchezza commerciale, dalla sua infinita abilità diplomatica, dalla sua capacità d’essere un porto franco, una terra di nessuno tra gli imperi.
Lo storico Giovanni Ricci ci conduce attraverso tutte le particolarità di questa identità di frontiera, nutrita di multiculturalismo sin dalle sue più remote origini, mentre Marco Moroni spiega i fondamenti della straordinaria vitalità economica di Ragusa, il suo rapporto con l’entroterra, la sua capacità di integrarsi nel vasto mercato ottomano; infine la poetessa Stevka Šmitran ci introduce nel romantico mondo dei pirati Uscocchi, che della città furono per secoli pericolosi vicini di casa.
Claudio Visentin

Libertas. Ragusa tra oriente e occidente
Laser 26.09.2014, 11:00
Contenuto audio


