Laser

L’età dell’oro

di Claudio Visentin

  • 06.07.2018, 11:00
Paolo Caliari detto il Veronese, "Trionfo di Venezia", olio su tela (904x580 cm), 1582, Palazzo Ducale - Venezia

Paolo Caliari detto il Veronese, "Trionfo di Venezia", olio su tela (904x580 cm), 1582, Palazzo Ducale - Venezia

  • Wikipedia

LASER
Venerdì 6 luglio 2018 alle 09.00
Replica delle 22.35: CADE per diretta da Estival Jazz Mendrisio

Già nell’VIII secolo a.C. il poeta Esiodo sentiva di vivere in un’età del ferro e rimpiangeva un felice tempo antico di pace e giustizia, quando non si conosceva il denaro né la fatica del lavoro, la natura provvedeva a tutti i bisogni dell’uomo e la convivenza era armonica. Da allora non abbiamo mai smesso di rimpiangere o sognare una nuova età dell’oro. Il continuo ritorno di questo mito esprime il bisogno di sospendere le incessanti e confuse trasformazioni della storia, con tutto il loro carico di sopraffazione e dolore, in favore di un tempo di statica perfezione, un Paradiso terrestre, un’Arcadia pastorale.
Il filosofo Carlo Chiurco ci aiuta a ripercorrere le diverse incarnazioni di questo mito nelle più diverse epoche storiche, sino al suo apogeo nel Rinascimento veneziano, quando trova la sua espressione figurativa nella pittura di Giorgione e Tiziano. Ian Goldin – professore all’Università di Oxford e sino a qualche anno fa vicepresidente della Banca mondiale – spiega invece come il mondo contemporaneo potrebbe rivelarsi una nuova età dell’oro, o un secondo Rinascimento, ma solo se sapremo tenere sotto controllo le spinte disgregatrici e il lato oscuro della globalizzazione.

Ti potrebbe interessare