Laser

Milo, l’ultimo dei grandi fumettari

di Guido Piccoli

  • 06.06.2016, 11:00
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Laser
Lunedì 06 giugno 2016 alle 09:00
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Milo, l’ultimo dei grandi fumettari

Laser 06.06.2016, 11:00

È uno dei “grandi” del fumetto europeo. E anche un “sopravvissuto”, come si definisce, visto quanti sono scomparsi come Pratt, Moebius, Crepax, Magnus e, tragicamente, Pazienza e Wolinsky. In questo Laser, curato da Guido Piccoli, Milo Manara parla della sua vita di “fumettaro”, che sostiene essere il mestiere più antico del mondo, vero spartiacque tra l’uomo di Neanderthal e l’uomo Sapiens. L’autore altoatesino approfondisce la distanza tra pittura e fumetto (affermando invece la stretta parentela di quest’ultimo col cinema e la letteratura) e racconta le sue collaborazioni con geni come Fellini, Pratt, Jodorowski e Cerami. Manara dà uno sguardo al passato, ripercorrendo la sua traiettoria politica dal ’68 (su quell’epoca realizzò la prima opera, “Un fascio di bombe”), dichiarandosi convinto che, a differenza di quanto pensava allora, “tutto sia non tanto politica, quanto cultura”. Rimanendo nel mondo del cartoon, si dice ottimista riguardo al presente, ricordando come giovani autori, ad esempio Zero Kalkare e Gipi, siano stati finalisti di concorsi letterari come il Premio Strega. E riguardo al futuro, vede il fumetto ormai inevitabilmente legato a Internet. Per il suo, di futuro, spera di riuscire a realizzare l’opera conclusiva della sua carriera, che confessa ispirata al romanzo giovanile di Kafka, “America”. “Sempre che il corpo non si rifiuti di eseguire quello che mi verrà in testa” conclude con ironia.

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