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Mourad Benchellali

Da Venissieux a Guantanamo, viaggio verso l’inferno, di Anaïs Poirot-Gorse

  • 11.07.2017, 11:00
Campo di prigionia di Guantánamo, Cuba, 2010

Campo di prigionia di Guantánamo, Cuba, 2010

LASER
Martedì 11 luglio 2017 alle 09:00
Replica alle 22:35

“Quando dico il mio nome: Benchellali Mourad. Subito vedo gli occhi che si piegano, la persona che fa un passo indietro e dice: è Lui! Forse è lui, ma non sono io (…). Allora come è iniziato questo viaggio all’inferno?”

Mourad Benchellali ha 19 anni. Ascolta suo fratello maggiore: i suoi viaggi misteriosi lo intrigano. Partire in Afghanistan con lui, perché no? Mourad non è né un islamista fanatico né un giovane smarrito. Lavora nel sociale ed è fidanzato. Nella primavera del 2001, lui che non ha mai viaggiato, vede nella proposta del fratello un’occasione per scappare dalla quotidianità, ma non sa ancora che ha messo un piede all’inferno. Si ritrova in un campo di Al Quaeda, un’organizzazione di cui ignora tutto. Da lì, inizia il viaggio che lo porterà a Guantánamo.

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