LASER
Lunedì 19 dicembre 2016 alle 09:00
Replica alle 22:35
Per tante ragioni Napoli sembra e potrebbe realmente essere la città italiana più diversa e lontana dalla Svizzera. Ma la storia, imprevedibile e fantasiosa, ha fatto si che, al contrario, Napoli e la Svizzera avessero molto in comune. Una storia vecchia secoli che scopre il suo momento di fulgore, ad esempio, nella prima metà del XIX° secolo quando dalle vallate elvetiche scesero migliaia di mercenari che attraversarono la penisola per formare gli eserciti del Papa, del re francese Carlo X e poi del re Ferdinando IV° dei Borboni. Proprio come fece Fridolino Von Arx che, dopo aver a lungo combattuto su fronti opposti, abbandonò le armi, mettendo su casa nella vicina Santa Maria Capua a Vetere. Tra i suoi discendenti che vivono ancora a Napoli c’è Enrico Von Arx, uno dei protagonisti del Laser dedicato a questo rapporto particolare, insieme con Tommaso Venner (erede di una famiglia proprietaria della maggiore cotoniera del sud d’Italia) e Libero Agrelli Corradini, discendente dei Corradini (importanti industriali campani fino alla II° Guerra Mondiale). I loro racconti s’intrecciano con le osservazioni della docente di Storia Contemporanea, Daniela Luigia Caglioti, attenta studiosa dell’argomento.

