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Nel Ventre della Città

Porta Palazzo: il mercato più grande d’Europa, di Davide Tosco

  • 16.02.2017, 10:00
Mercato di Porta Palazzo - Foto © Michele d'Ottavio, micheledottavio.com

Mercato di Porta Palazzo - Foto © Michele d'Ottavio, micheledottavio.com

  • Courtesy: scopriportapalazzo.com

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Giovedì 16 febbraio 2017 alle 09:00
Replica alle 22:35

Alla fine dell’800 De Amicis scrive "Torino 1880" dove raccontando di questo pezzo della città dice "Se ci fosse uno Zola torinese parlerebbe di questo luogo come il ventre di Torino". Oggi sono cambiate le persone, i dialetti e le merci, ma Porta Palazzo continua ad essere la stessa cosa da quando esiste. La piazza del mercato, Piazza della Repubblica, è la più grande della città e Porta Palazzo il mercato all’aperto più grande d’Europa.

Il mercato è qui dalla fine del ‘600 quando fu spostato fuori dalle mura romane in seguito ad un epidemia di peste, intorno poi si è fatta città e il mercato oggi ne è al centro. Negli anni ’50 e ’60 Porta Palazzo era il luogo dove la migrazione dal Sud Italia ha trovato casa. Piano piano in quegli anni sono arrivati anche i prodotti del meridione, i pomodori, il caciocavallo, la mozzarella, per i torinesi il cibo esotico di allora, così come oggi possiamo trovare la tapioca, la menta, il cous cous. Porta Palazzo rimane un crocevia delle culture che popolano questa città, se un tempo erano migranti dalla Puglia, dalla Campania, dalla Calabria e dalla Sicilia oggi i nuovi cittadini arrivano dalla Romania e dall’Europa dell’Est, dal Marocco e dall’Africa Occidentale, dal Perù e dall’America del Sud. A Porta Palazzo va in scena un teatro della vita, si fa commercio di tutto: buono e cattivo, bianco e nero, con tutte le scale di grigio in mezzo. Non sono solo i poveri che qui arrivano per fare la spesa ma la particolarità del luogo e la varietà dell'offerta attraggono anche turisti e acquirenti dalla Francia e dalla Svizzera.

Sei giorni alla settimana 1.000 ambulanti lavorano qui, tutto il quartiere è di fatto permeato dalla vita del mercato e quando il mercato smonta rimangono sulla piazza quattro tonnellate di rifiuti. Poi, dopo che l'ultimo banco è stato smontato, e la pizza pulita, c’è qualche ora in cui lo spazio rimane libero, verso le cinque del mattino il mercato è di nuovo montato e verso le sette la vita comincia di nuovo. È un ciclo continuo che si ferma solo la domenica, per qualche ora in più.

Con le voci di: Ilda Curti (Assessore all'Urbanistica e Edilizia Privata, Rigenerazione Urbana, Suolo Pubblico, Arredo e Decoro Urbano, Politiche per l'Integrazione e Nuove Cittadinanze della Città di Torino), i commercianti Nino Castaldo, Marco Brusconi e Gianni Bertetti.

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