LASER
Mercoledì 09 luglio 2014 alle 09:00
Replica alle 22:35
Vittorio Magnago Lampugnani, architetto storico e critico dell’architettura, è docente all’ETH di Zurigo, dove insegna Storia del design urbano. È membro di numerosi comitati scientifici internazionali, vincitore di svariati premi come architetto e come insegnante, negli anni 2009 e 2011, a cura dell’ETH per meriti speciali nell’insegnamento. Ha due studi di architettura, uno a Milano e l’altro a Zurigo: È stato inoltre visiting professor alle Università di Harvard, all’Università di Navarra a Pamplona e al Politecnico di Milano.Membro di numerose giurie per premi e concorsi internazionali come il Premo Imperiale di Tokyo e il Mies Van der Rohe Award per l’architettura europea. I suoi progetti sono pubblicati sulle più prestigiose riviste di architettura e sono stati al centro di numerose esposizioni. Lo abbiamo incontrato a Zurigo, in una conversazione ad ampio raggio e respiro, attorno al tema dell’architettura e alla figura dell’architetto oggi. Tra riflessioni su architetti star e visioni ideali di città e edifici. Considerazioni sulla sua città ideale e su come si possano far convivere oggi contenuti civili e morali nelle progettazioni di edifici. Per non perdere la speranza in un nuovo umanesimo che passi anche attraverso l’architettura.
Sonja Riva

Per un’architettura trasmissibile
Laser 09.07.2014, 11:38
Contenuto audio

